La festa della donna
"Ma noi donne, non abbiamo nulla da festeggiare. Il maltrattamento della donna persiste ancora. Veniamo trattate come animali, se non peggio. L’abuso, il disprezzo, l’omicidio, verso noi, esseri umani come tutti, è tutt’ora presente. Penso che questa, non si possa proprio definire una festa, piuttosto, una commemorazione, un ricordo, di quello che accadde in passato e di quello che sta avvenendo nel presente a cui facciamo parte. Penso che sia un giorno, per riflettere."
8 MARZO 2014
Questa ricorrenza è ormai diventata motivo di festa, soprattutto per fiorai, ristoranti e spogliarellisti grazie a donne che pretendono mimosa e rispetto solo per un giorno…
Innanzi tutto va ricordato che non è “festa” ma “giornata internazionale della donna”, e il tutto è iniziato più o meno un secolo fa, negli Stati Uniti, con la lotta per l’introduzione del suffragio universale delle donne.
Ci furono poi altri avvenimenti e manifestazioni: l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, ormai completamente screditato e privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della Rivoluzione russa di febbraio.
Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».
In Italia bisogna arrivare all’8 marzo 1945 per celebrare questa giornata ( solo dove l’Italia era stata liberata). Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo.
Noi crediamo che piuttosto che trascorrere questa giornata facendo baldoria o dare spettacoli imbarazzanti nei locali, facendo emergere una figura che non si avvicina minimamente all'ideale di donna, sia giusto ricordare la forza e la tenacia delle donne che si sono battute per diritti che a noi sembrano scontati e continuare questa protesta al fine di ottenere la parità dei diritti in tutti gli aspetti della vita.